venerdì 24 febbraio 2012

Cornuto e mazziato (io, e chi sennò)

Opinabile dialogo tra me e la moglie del mio compare...

M: "che palle voi ingegneri e le vostre cacchio di camicie"
P: "??"
M: "ma cos'hanno che vi piacciono tanto?"
P: "...."
M: "vi piacciono perchè fanno fighetti"
P: "..."
M: "voi vivete la vita da fighetti"
P: "..."
M: "a Rico ho regalato due polo a maniche lunghe, pensi che le usi?"
P: "..."
M: "macchè, lui si veste in casa come io vado a lavorare"
P: "..."
M: "se mi devo risposare col cacchio che mi trovo un altro ingegnere"
P: "...ehm... gioia mia... a me fa piacere che ti sfoghi con me... però..."
M: "però cosa?"
P: "però se ora devo sentire le tue lamentele e in futuro anche quelle -probabili- di una mia -improbabile- moglie, capisci che io verrò cazziato due volte ed è alquanto ingiusto, vero?"
M: "oh.... ma io ti parlo già da grande amica della tua -improbabile- moglie"
P: "aaaaaaaah"  O_O

domenica 19 febbraio 2012

Venice: the secret face

Il Carnevale di Venezia è una cosa che bisogna vedere (e vivere) prima di schiattare.


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Su questo non si discute...
Ma non di giorno. Di notte.

Ci sono stato ieri sera e voglio raccontarvi una faccia che non tutti conoscono di questa bizzarrissima festa.

Scordiamoci quello che si vede in tv con tutte quelle maschere color ferrero rocher.

Il vero Carnevale, inizia sabato sera dopo le 18.00 quando i turisti tornano in hotel, o si rinchiudono nei ristoranti, e la città rimane in mano ai veneziani e/o veneti e agli studenti universitari.

E in ogni piazzetta esplode un vera e propria bolgia di colori, urla, musica e alcool. A fiumi.



Le maschere tutte inghigherlate lasciano spazio a dei vestiti meravigliosamente osceni. Il top? uno travestito da doccia (!!) e un gruppo di ragazzi che indossavano abiti di gommapiuma che riproducevano le infradito havaianas... dei geni.

Le calli vengono quasi tutte invase da ragazzi cantanti e barcollanti.
Camminando tra le viuzze si sente la musica che squarcia l'aria e che ti conduce sotto il Ponte di Rialto dove la festa impera in una piazza che si è trasformata in una discoteca all'aperto.


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In altre zone chitarre e percussioni scandiscono il ritmo di balli festosamene alcolici.
I bàcheri (ndp: le osterie) che si riempiono di un mix di vecchi e giovani che intonano canti comuni in onore al vino.
Le universitarie che al giro di parole preferiscono il giro di lingua.
Ragazzi che l'unica maria che conoscono non è quella che si ammira nelle tante basiliche che si affacciano nei fiumi.
Insomma, in laguna, a carnevale, tutto è permesso.

Perchè la notte dura ancora poco, prima che i turisti ritornino ad impossessarsi di una città che di giorno è loro ma di notte è nostra.

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E Venezia, così romantica per tutto l'anno, si concede una settimana dove, nascondendosi dietro una maschera, fugge dal suo ruolo e si lascia andare alle tentazioni squisite del vizio.


Nota di colore:
Mentre ero in treno e stavo ritornando a casa, ho visto Biancaneve in ginocchio che vomitava in bagno. Anche questa è Venezia. Che discorsi.

giovedì 16 febbraio 2012

BEFORE I DIE (part two)...

Ho trovato altre cosa da fare prima di lasciare questo mondo in gloria:

Before I die I want to...

1. andare a fare l'ultimo dell'anno a NY (sì nella mia testa c'è sempre la grande mela, ovvero la melona)
2. mangiare giapponese (non come quella volta che scoprii troppo tardi che erano cinesi)
3. andare all'opera
4. guardare tutti i film di culto (sono molto indietro su questo, lo ammetto)
5. portare al parco mia nipote per vedere se si broccola veramente
6. riuscire a fare almeno una maratona con onore e non partecipare solo per il buffet di fine gara
7. capire la differenza tra cotechino e zampone (essenziale!)
8. imparare a suonare la chitarra
9. fare una colazione a due in spiaggia, nel mese di ottobre quando tira vento e il cielo è grigio
9b. ridere tanto facendo quella colazione
9c. fare l'amore al caldo dopo essere tornati in casa
9d. metti che poi fuori piova...
10. vivere senza l'assillo degli impegni
11. sfidare gli amici in una gara di karting
12. Andare a vedere tutti i posti dove si sono sviluppate le storie dei libri che ho letto (bella idea questa, vero?)

non mi sono stati in 10 punti... but who cares?

Ecco qui la part-one:
http://30annienondimostrarli.blogspot.com/2011/11/before-i-die.html

dove non ho ancora realizzato nulla.

lunedì 13 febbraio 2012

martedì 7 febbraio 2012

Love vs Loneliness

Durante la scorsa settimana, il silenzio assordante di casa mia mi ha fatto pensare.
Pensare al mio passato sentimentale.

Mi sono chiesto il perchè di questo silenzio. Perchè non c'è nessuno nelle altre stanze?

Perchè, io che per un decennio ho sempre avuto una ragazza, ora mi ritrovo con la casa piena solo di me?

Proprio ora che ho 30 anni.
Proprio ora che ho il desiderio di sposarmi, di avere una famiglia.
Ora che mi piacerebbe dividere tutta la vita con una sola persona.

Ma qualcosa non è andato...

Ho ripercorso mentalmente tutte le tappe. E mi sono portato il pc nel lettone.

Ho rivisto le foto, riletto le mail, le poesie, i dialoghi in MSN con chi ho avuto affianco per un pezzo della mia vita (non mi piace chiamarle ex)... e ho cancellato quasi tutto.

Ho messo sul piatto le ferite subite e quelle inferte. Le gioie godute e quelle regalate.
Ho aperto i capitoli: amore, pazienza, tradimenti, complicità, rispetto, liti e li ho studiati.

E ho avuto la conferma di cose che già sapevo.
Ovvero che è incredibile quanto diverse da me fossero le persone che ho frequentato.
Talmente opposte che proprio non capisco come sia anche potuto andare per un certo tempo.

Evidentemente c'è stata la passione dell'innamoramento che è stata un buon trasportatore, ma poi se non c'è una quotidianità stabile e condivisa, tutto sfuma, tutto finisce.

E' per questo che sto cambiando tutto.

Ora non è più tempo di scherzare, ora è tempo di fare sul serio.






How can you sleep at night?
When you know it's not alright
When you wake up in the morning, nothin' has changed
If you do nothin' about it
Love becomes loneliness

(Love vs Loneliness - Suicidal Tendencies)

giovedì 2 febbraio 2012

Sostanzialmente

...sono a casa ammalato.

Mi sto curando con: minestra bollente, thè al gusto di nonsochè, zuppe calde e patatine fritte al bacon (sfacciatamente le migliori).

Dal detto: il miglior medico sei tu!

Stare a casa ammalati fa sì che tutti ti chiamino al cell perciò si riposa a corrente alternata (ah sì, il nuovo telefono è arrivato, evvai!!! ma è a casa dei miei quindi finchè non vedo...).

Poi dovevo dire una cosa ma mi sono dimenticato... boh...

Vabbè per giustificare questo ennesimo post inutile parlo del tempo.

Nevica su tutta Italia, tranne qui da me. E sono un po' incacchiato.

Ok, chiudo qui che è meglio.