mercoledì 23 gennaio 2013

E invece...

Se fossi nata femmina, mia madre mi avrebbe chiamato Silvia.

Da ragazzina sarei stata a Londra qualche estate per imparare la lingua e poi avrei studiato architettura a Trieste.

Avrei avuto un carattere riservato, preferendo i sorrisi timidi alle parole.

A 27 anni mi sarei sposata con il ragazzo conosciuto il primo anno di università.

E ora, probabilmente, starei aspettando un figlio sdraiata comodamente sulla chaise-lounge leggendo Vanity Fair nel caldo salotto di un appartamento arredato con buon gusto.


E invece...

Invece sono nato maschio (e mia madre avrebbe voluto chiamarmi Marco).

Da ragazzino ho passato diverse estati a frustare a fare l’animatore ai bambini dell’ACR e un anno mi sono divertito come barista in un hotel al mare.

Ho un carattere espansivo che alle volte crea fraintendimenti.

A 31 anni non mi sono ancora sposato ma ho fatto diverse conoscenze dal primo anno di università.

Ora vivo in un appartamento mezzo arredato e mezzo vuoto e mi ritrovo a sfogliare i volantini dei supermercati sperando di non trasformarmi, un giorno, in nonna Papera.


Non ho ancora capito una cosa.

Ma il destino è già scritto o lo costruiamo noi?

Me lo chiedo perché pur facendo ogni cosa in mio potere, come in Truman show, tutte le auto si incolonnano e non riesco a percorrere la strada che ho scelto per uscire dalla città.

E allora la domanda non diventa così scontata.


Ma queste cose è meglio discuterle davanti ad un bel bicchiere di raboso, mangiando crostini caldi con il lardo.

Aloha!!



32 commenti:

  1. A me piace. Mi fa sentire a casa.

    RispondiElimina
  2. Secondo me il destino è già scritto..in parte...una grande parte..il restante 20% ci possiamo far qualcosa noi...cmq mi chiamo Silvia è davvero un nome del cavolo? pensa che inizialmente dovevo essere maschio e mi volevono chiamare Raniero....roba che anche le suore alla materna mi avrebbero preso per il ( | )

    RispondiElimina
  3. In quanto appartenente al gruppo di quelle col nome del cavolo mi chiedo, è davvero un nome del cavolo??

    Comunque. Mi chiamo Silvia, ho 27 anni, non leggo Vanity Fair da agosto credo (interessante lettura da aereo), non mi sono sposata col fidanzato del primo anno di università (che però si chiama come te!) e non sono affatto incinta. Per il resto c'è solo casino, per un quadro più dettagliato ripassi tra un paio di mese in orario pasti.

    RispondiElimina
  4. Dimenticavo. Prenoto crostini lardo e raboso. Però niente bicchieri seri, voglio quelli da osteria.

    RispondiElimina
  5. Prenoto pure io crostini e raboso.
    Secondo me, qualcosa sarà anche scritto, ma sta a noi decidere se ci va bene questa lettura oppure no...

    RispondiElimina
  6. se fosse tutto scritto non ci sarebbe più gusto a fare nulla! dovremmo solo stare a sedere ad aspettare le cose che ci devono capitare :) invece tu sei in fila, ma -come insegna Firenze- c'è un punto in cui la fila si dissipa e viaaaa tutti liberi! quindi buona attesa e che il tuo viaggio sia ricco di raboso, crostini al lardo e momenti belli! e poi, avresti potuto chiamarti asdrubale... o che ne so...

    RispondiElimina
  7. Ci pensavo giusto stanotte, non per questioni esistenziali ma più che altro per alcune cose che mi sono successe negli ultimi tempi. Credo che la strada che intraprendiamo sia frutto unicamente della nostra volontà, mentre alcuni dettagli, alcuni incontri, siano assolutamente ineludibili.
    Che pesa che sono.

    RispondiElimina
  8. @raniero: ehehehe il 20 % mi sta un po' stretto ma da noi si dice: piuttosto di niente meglio piuttosto :-) ...ti è andata bene con il nome!!

    @silvia: è un bel nome silvia e tra un paio di mesi ti voglio tirata a lucido in tempo per la primavera e per il raboso... pensa che qui, nelle migliori osterie, si beve con la scodella :-)

    @sara: sì, mi piace pensarlo, ma è talmente dura che alle volte dici "mavaff..." perchè non ne puoi proprio più... ma poi ricomincia da capo :-)

    @mary: grande scuola, quella fiorentina :-)
    sì è vero, bisogna essere lì, pronti ad afferrare il nostro momento quando si rompono le righe... E se non si rompessero? Auguro un viaggio altrettanto ricco anche a te con le tue mille valigie :-)

    @ale: ok togliamoci i baffi e diventiamo seri per un attimo:
    a me è capitato di voler cambiare le carte del destino, con forza, non ci sono riuscito. Non demordo, certo, ma inevitabilmente mi sono fatto delle domande. Ci riuscirò mai?

    RispondiElimina
  9. Primo, i miei baffi sono una figata e non intendo toglierli.
    Secondo, anche a me è successo. Poi ho capito che dovevo solo aver pazienza e tutti i nodi sono venuti al pettine, come si suol dire. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I baffi rappresentano la qualità come diceva il buon maurizio costanzo!
      Sì ti do ragione sul secondo punto.

      Elimina
  10. volevo solo precisare che io:sono radiosa tutto l'anno..cmq adesso..ragazzi devo cercare "raboso" su wikipedia..è grave?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. no dai non è grave, vedrai che piacevole scoperta :-)

      Elimina
  11. Raboso e crostini...non c'è niente di meglio per discuterne!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. assolutamente!!!
      fa parte delle regole di vita :-)

      Elimina
  12. allora, ti posso dire questo...in effetti adesso sono incinta, sul divano, sotto la copertina, con i piedi sul pouf (la chaise-lounge nel nostro umile appartamento non ce stava :P), non sto leggendo Vanity Fair ma ne ho due copie nel porta riviste ;)

    Ed in effetti ho fatto vacanze studio a Londra da ragazzina :P

    MA

    non ho sposato il ragazzo conosciuto il primo anno di università, nonostante ancora oggi lo chiami "principe azzurro"...
    Anche il mio appartamento è mezzo pieno e mezzo vuoto...e adoro sfogliare i volantini dei supermercati :)

    A parte questo, io credo fortemente che il destino ce lo costruiamo noi...
    Ogni singola scelta, ogni cosa che facciamo o non facciamo, segna il nostro destino.
    Poi ogni tanto ci vuole anche una buona dose di botta di culo...quello si! :P

    (p.s. se fossi stata maschio mi avrebbero chiamata Andrea)

    RispondiElimina
  13. ehehehehe pepi!!!

    sìsì, il sacro potere della botta di culo è fondamentale nel costruire il nostro futuro.
    pensa che io ne avute un bel po' ma non ne ho mai abbastanza... che detta così... -_-"

    RispondiElimina
  14. Non so se sia tutto già scritto oppure lo costruiamo noi, a volte quando ci va di lusso si crede sia tutto merito nostro, mentre quando è uno schifo che sia tutto già preimpostato!
    In realtà non lo so, so solo che tutto quello che provo a costruire non va mai per il verso giusto, e allora forse è davvero meglio discutere davanti a crostini e raboso, bisognerebbe pianificare tutta la vita davanti a crostini e raboso :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' vero, quando le cosa vanno male è colpa del destino ehehehe :-)
      Guarda io è da una vita che pianifico davanti a raboso e crostini e devo dire che... nun me posso lamentà, come dicono a roma.

      Elimina
  15. Qualche anno fa [ una decina o poco più ]la mia professoressa di matematica,che tra una spiegazione e un'altra ci deliziava con il suo filosofeggiare e le sue battute ironiche [ sulla nostra incapacità di capire la sua materia], diede una parziale risposta ad una domanda affatto scontata. Disse: "il destino non è altro che il risultato delle nostre stupide azioni". Ne era talmente convinta, che convinse anche me. Per un po'. Poi trassi la mia conclusione è vero che il destino non è altro che il risultato delle stupide azioni che commettiamo, ma è dura credere che dipenda tutto da noi, perciò se non è sufficiente il massimo impegno rido delle circostanze avverse che vivo, e tengo duro, perché chi la dura la vince!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. hahahaha
      Il mio prof di analisi ci diceva che per fare 3+7 dovevamo andare su un albero di banane e prendere 3 banane, poi scendere, salire sull'altro albero e prenderne 7. Poi metterle in fila e contare quante ne avevamo. Ci sentivamo importanti e soprattuto stimolati!

      Al tuo motto aggiungo, barcollo ma non mollo!

      Elimina
    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    3. Giammai! XD

      Il tuo prof di analisi e la mia prof di matematica...una bella accoppiata insomma!

      Elimina
    4. i matematici sono tosti, si sa :-)

      Elimina
  16. Voglio sperare che non sia tutto scritto. Che se qualcuno ha già scritto qualcosa per me, questo non sia un dettagliato e analitico rapporto ma che si tratti di un paio di frasi sconnesse e misteriose.
    Voglio credere che alzandomi dal letto domani mattina, io abbia la facoltà di scegliermi il mood per la giornata.
    Mi piace il tuo blog ;-)

    RispondiElimina
  17. Ti ringrazio :-)

    In ogni caso, pur non sapendo chi scrive la nostra storia, se noi o se qualcuno l'abbia già fatto, è giusto fare le scelte in cui crediamo, poi qualcosa di buono tutto questo porterà.
    Interessante l'idea dell' "indizio".

    RispondiElimina
  18. Io invece sono nata femmina, se fossi stata maschio mi sarei chiamata Alessandro (che è comunque mooolto meglio del mio-e non è, evidentemente, AlessandrA) e, probabilmente, avrei avuto una vita molto più ordinata di quella che ho in quanto donna. Probabilamente ora sarei il classico loser, nerd e bamboccione che pur lavorando da anni vive ancora con mammà e si fa da lei stirare anche le mutande (rigorosamente slip, bianchi). O probabilmente no, mia madre mi avrebbe annegato da piccolo in un torrente di montagna.

    RispondiElimina
  19. hahahaha ti sei dipinta alla grande :-)
    loser nerd bamboccione direi che è il top in assoluto!

    RispondiElimina
  20. Ciao :) Io sono nata femmina, per la gioia di mia madre che da piccola aveva già deciso di avere una figlia femmina e di chiamarla Roberta; ma se fossi stata un maschio, sarei venuto al mondo nei panni di Lorenzo. Lorenzo sarebbe stato più sicuro di sè, avrebbe imparato ad apprezzare le proprie capacità e le propire qualità in tempo per godersi un'adolescenza come tanti altri ragazzi consapevoli di sè; non avrebbe perso tempo a scervellarsi sulle proprie debolezze e sulle proprie mancanze come me. E secondo me, anche Lorenzo avrebbe avuto un naso lungo quanto il mio ma la differenza tra Roberta e Lorenzo è che dai maschi non ci si aspetta necessariamente siano belli, piuttosto che facciano scassare dalle risate :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. eheheheh
      anch'io come te sono portato a pensare che la mia versione "alternata" sia decisamente migliore (o più regolare, o più pratica) di quella attuale. Chissà!

      Sulle risate ti quoto al 110%!!! :-D
      ...e mi aspetto lo stesso dalle femmine :-)

      Elimina
    2. Anche io me lo aspetto dalle femmine: ecco perchè mi trovo meglio con i maschi haha Le aspettative non sempre vengono ben riposte!

      Elimina