mercoledì 29 maggio 2013

Ma la musica è spenta

Ecco che subito dalle cacchiate allegre si ritorna rovinosamente sulla superficie dura dell'asfalto.

L'asfalto in questione è quello in cui io vado a correre lontano dal mondo.

Ieri sera, ad un certo punto, appena svoltata la curva, trovo una macchina ferma in mezzo alla strada e seduta sul ciglio c'è una donna in lacrime.

Mi fermo, tolgo gli auricolari e le chiedo cosa sia successo.
Dice che sta passando un momento terribile e che le è stata rovinata la vita.

Ok.
Mi siedo accanto e parliamo. Si chiama Cinzia.
Mi racconta tutte le sue emozioni come un fiume in piena tra singhiozzi e crisi di pianto.

Parliamo di Dio, di forza, di sorrisi e di capacità di voltare pagina. Di luce in fondo al tunnel, di trovare sempre appigli positivi in ogni cosa.

Quello che mi sorprende di lei è che non vuole mollare, non vuole uscirne sconfitta, ma sta tentando di riprendere in mano la vita e farla sua.
Mi ha dato un bel messaggio.

Ci salutiamo con un abbraccio.

Io ritorno a correre e solo dopo un po' mi accorgo che ho le cuffie nelle orecchie ma la musica è spenta.

Sono un po' scosso da quell'incontro improvviso con Cinzia.
E ci penso.
Poi la mia mente va a quella ragazza di 17 anni accoltellata e bruciata viva da un ragazzino poco più grande di lei. Poi penso ad un'altra ragazza, di 20 anni, ridotta in fin di vita dal suo fidanzato che l'ha pestata tanto quasi da ammazzarla e io non capisco come lei abbia ritirato la denuncia dichiarando di amarlo ancora e di volerlo accanto a lei.
Smetto di correre.
Torno a casa illudendomi che una doccia calda lavi via tutto questo nero.
Ma non è così.
Nemmeno Scrubs aiuta.

Alle volte è brutto vivere da soli. Perchè quando quei pensieri ti ronzano in testa, vorresti esorcizzare il momento con qualcuno, renderlo più positivo o, almeno, curarlo.
Altrimenti vai a letto e gli occhi non ti si chiudono.

In bocca al lupo Cinzia, spero che tu oggi sia riuscita a vedere il mondo con un pizzico di colore in più. Ne sarei felice. E ne sarebbe felice anche Franca Rame.


Black hole sun
Won't you come
And wash away the rain
Black hole sun
Won't you come
Won't you come


(Black hole sun - Soundgarden)

27 commenti:

  1. Ogni volta che piango, e succede spesso ultimamente, spero sempre di riuscire a non farlo in pubblico...spesso mentre vado in macchina o simili ho incrociato gente che mi guardava piangere e da un lato sono contenta che facciano finta di niente dall'altro, certe volte, anche le parole di uno sconosciuto aiutano.
    Credo sia stato molto bello il tuo gesto, mi chiedo se sarei stata in grado di farlo anche io e mi rispondo che probabilmente no, mi sarei vergognata o altre cavolate....eppure mi torna in mente sempre l'immagine di quando eravamo bambini e a scuola, appena uno si metteva a piangere, tutti quanti cercavano di consolarlo e gli stavano vicini. Mano a mano che si cresce le lacrime non contano più niente e la sofferenza degli altri è un'abitudine. Che tristezza.
    Forse non hai qualcuno con cui parlarne lì per lì ma hai questo blog dove poterti sfogare. E a volte potrebbe non essere una magra consolazione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio ma davvero non ho fatto nulla di che...
      E' vero ora lacrime e dolore sono un'abitudine e come ogni abitudine viene accantonata.
      Spero che tu non abbia più motivi per piangere se non di gioia :-)
      Cmq hai ragione... il blog è davvero un modo per condividere anche momenti che vorresti toglierti di dosso :-)

      Elimina
  2. Bravo! :)
    Potrei dirti taaaante cose, ma basta questo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Danke Mary :-)
      ... ed è anche troppo!

      Elimina
  3. Belle cose che hai detto Paolo. A questo giro i commenti cacchioni non ci stanno, spengo la musica anche io e mi associo alle altre qui sopra. :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. :-)
      Che dici... è ora di ricominciare con la musica e le cacchiate?
      ;-)

      Elimina
  4. è già positivo il fatto che qualcuno si sia fermato ad ascoltare quella ragazza! In un mondo sempre di corsa, fatto di gente ripiegata su se stessa che non riesce ad andare oltre il proprio naso, questo ti fa onore! ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio, è proprio questo che non mi piace della nostra società: tutti sempre di corsa e con il paraocchi. Alle volte basta davvero poco, quasi nulla... e io infatti non fatto niente di che.

      Elimina
  5. Complimenti. Perchè ti sei fermato e l'hai ascoltata. L'hai abbracciata. Era ciò di cui aveva bisogno. Forse.
    Però hai ragione. Da certi pensieri è difficile scappare, soprattutto quando si sente la volontà, che in certi casi è quasi bisogno, di condividerli.
    L'unica cosa che si può fare è ascoltarli e lasciarceli scivolare dentro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì è difficile scappare, cioè, non ci riesci subito perchè proprio ti si attacca dentro, ci vuole qualche giorno sperando che la viscosità dei pensieri non siano quelli della pece! :-)

      Elimina
  6. Spero anche io che Cinzia oggi abbia ritrovato un pò di colore nella sua vita. Quanto a te, sei stato davvero sensibile nel fermarti, al giorno d'oggi ci sono persone che potresti morire per strada e non si soffermerebbero.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio, penso di aver agito in maniera del tutto normale e speriamo davvero che Cinzia oggi veda il sole nonostante la pioggia... e cmq lei mi ha mostrato molta forza, quindi sto tranquillo :-)

      Elimina
  7. Davvero bello il tuo gesto!!!
    La cosa più triste in tutte le storie che si sentono è che troppo spesso la violenza viene commessa proprio da coloro che dovrebbero amarle e proteggerle.
    Spero che Cinzia, e tutte le altre donne che stanno vivendo condizioni simili, trovino la forza ed il coraggio di ribellarsi a situazioni e persone che le fanno stare male, perché nessuno può decidere della vita degli altri.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto!!
      Condivido totalmente quello che hai scritto.
      Possessività non è amore, è egoismo.
      Le botte non sono rispetto, sono violenza.
      E quando questo viene dalle persone più vicine, fanno male il doppio.

      Elimina
  8. Che bello questo post, e che delicato il tuo gesto.
    Capisco la sensazione che descrivi alla fine, come sarebbe bello anche solo condividere in silenzio, con un abbraccio. Ma la condivisione non va regalata, è speciale solo se si trova quella persona preziosa, capace di capire anche solo con uno sguardo.
    E questo, ecco, non è che sia proprio facilissimo in effetti..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie :-)
      Sì, è vero, ed è per questo che non ho neanche accennato a chiamare qualche amico per fare due chiacchiere, sarebbe stato del tutto inutile.
      La condivisione è molto delicata :-)

      Elimina
  9. in effetti ho provato ad immaginarmi la situazione e mettermi nei tuoi panni..
    In sincerità non credo che sia facile ai giorni d'oggi(per vari motivi) trovare persone disposte ad ascoltarti senza sapere chi sei..
    Il tuo gesto è ammirevole, e capisco che ti abbia scosso.
    Purtroppo oggi si assiste a scene di omertà pazzesche ( l'ultima che mi viene in mente è quella del tizio che ha preso a picconate delle persone uccidendole ). No comment!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Troppo gentile.
      Penso che se una persona non reputi che i suoi impegni siano sempre imprescindibili, beh, si accorge anche di cosa accade attorno.
      E' tutto qui il segreto.

      Elimina
  10. La Cinzia di cui parli è stata fortunata a trovare in un momento cosi' negativo, un passante come te in grado di ascoltarla...
    Per quanto riguarda gli episodi di violenza e in particolare nei confronti delle donne, io non ho parole, sono sconfortata soprattutto dal fatto che piu' se ne parla e piu' si continuano ad ascoltare storie del genere...


    Spero che la Cinzia che hai incontrato ora se la stia passando meglio.

    Ciao Paolo :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Secondo me la violenza sulle donne è figlia di una società in cui tutto ci è dovuto e il rifuto non è contemplato... semplicemente assurdo!
      Ciao Vero! :-)

      Elimina
  11. Ama il prossimo tuo come te stesso.
    E se non ami te stesso? I piu' vili se le prendono col prossimo e non ci sono commenti per questo.
    Poi ci sono le persone che stanno al tuo fianco e ti camminano accanto e cercano di non farti sbandare, e tu sei stato uno di quelli per Cinzia.
    Ama il prossimo tuo come te stesso. Ma tu non vuoi essere per una volta il prossimo per qualcuno?





    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo sono già, ho amici che mi fanno sentire speciale :-)
      Mi piace pensare che tutto quello che fai poi ti ritorna indietro... e sembra sia vero :-)

      Elimina
  12. Che bella cosa hai fatto. Non è da tutti fermarsi e ascoltare.
    Spero che per Cinzia arriverà la svolta.. tu sei stato già il primo passo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Speriamo, mi piacerebbe incontrarla fra qualche anno, felice, con una persona che la ami :-)

      Elimina
  13. Bravo Paolo...sono sicura che anche solo parlare con te sia stato per lei un aiuto, per tirare fuori il suo dolore e in qualche modo esorcizzarlo...

    RispondiElimina