domenica 19 febbraio 2012

Venice: the secret face

Il Carnevale di Venezia è una cosa che bisogna vedere (e vivere) prima di schiattare.


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Su questo non si discute...
Ma non di giorno. Di notte.

Ci sono stato ieri sera e voglio raccontarvi una faccia che non tutti conoscono di questa bizzarrissima festa.

Scordiamoci quello che si vede in tv con tutte quelle maschere color ferrero rocher.

Il vero Carnevale, inizia sabato sera dopo le 18.00 quando i turisti tornano in hotel, o si rinchiudono nei ristoranti, e la città rimane in mano ai veneziani e/o veneti e agli studenti universitari.

E in ogni piazzetta esplode un vera e propria bolgia di colori, urla, musica e alcool. A fiumi.



Le maschere tutte inghigherlate lasciano spazio a dei vestiti meravigliosamente osceni. Il top? uno travestito da doccia (!!) e un gruppo di ragazzi che indossavano abiti di gommapiuma che riproducevano le infradito havaianas... dei geni.

Le calli vengono quasi tutte invase da ragazzi cantanti e barcollanti.
Camminando tra le viuzze si sente la musica che squarcia l'aria e che ti conduce sotto il Ponte di Rialto dove la festa impera in una piazza che si è trasformata in una discoteca all'aperto.


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In altre zone chitarre e percussioni scandiscono il ritmo di balli festosamene alcolici.
I bàcheri (ndp: le osterie) che si riempiono di un mix di vecchi e giovani che intonano canti comuni in onore al vino.
Le universitarie che al giro di parole preferiscono il giro di lingua.
Ragazzi che l'unica maria che conoscono non è quella che si ammira nelle tante basiliche che si affacciano nei fiumi.
Insomma, in laguna, a carnevale, tutto è permesso.

Perchè la notte dura ancora poco, prima che i turisti ritornino ad impossessarsi di una città che di giorno è loro ma di notte è nostra.

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E Venezia, così romantica per tutto l'anno, si concede una settimana dove, nascondendosi dietro una maschera, fugge dal suo ruolo e si lascia andare alle tentazioni squisite del vizio.


Nota di colore:
Mentre ero in treno e stavo ritornando a casa, ho visto Biancaneve in ginocchio che vomitava in bagno. Anche questa è Venezia. Che discorsi.

15 commenti:

  1. è la prima volta che sento raccontata questa faccia del carnevale!
    nemmeno le mie amiche che studiano lì hanno rivelato il segreto di queste notti veneziane :)

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  2. @moonril:
    hehehehehehe
    la parte più bella delle città è quella conosciuta solo da chi ci abita o da chi le frequenta spesso.
    Quando viaggio cerco sempre di fare conoscenza con qualcuno del luogo per avere delle dritte importanti.

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  3. Biancaneve ha fatto bisboccia coi nani, eh?

    E chissà quanto puzzavano quella havaianas dentro la gommapiuma!

    :)

    io invece non sopporto il carnevale: troppo troppo troppo casino, troppa gente che mi urta, troppe spallate, troppo nervoso!
    e poi in verità non capisco 'sta storia che a carnevale si può
    bere, far casino, etc... bah!
    qualsiasi mercoledì universitario si può fare, no?

    e cmq hai dipinto moooooolto male le universitarie! non si fa!






    fede

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  4. Ecco, vedi?! io ci volevo venire tra sabato e domenica (come ho fatto lo scorso carnevale)e invece niente: m'han convinuo che "ci possiamo andare sabato prossimo che è bello uguale e il carnevale c'è ancora" e invece....
    invece con la scusa che in un'ora e mezza non ci vado tutte le volte che vorrei....ufffffaaaaaaaa

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  5. @fede:
    e chi ha detto che le universitarie le ho dipinte male? ;-)
    ogni festa è bella, dipende con chi la festeggi... cara la mia santa maria goretti


    @elisewin7:
    sì va a finire così di solito, anch'io ho +o- un ora di treno però conosco troppo poco questa città, che rabbia

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  6. ... infatti infatti penso e ripenso. e in questo post ci dici cosa hanno fatto gli altri ma amabilmente sorvoli su quanto hai fatto tu!




    amen! ;)

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  7. non c'entra questo post. è che voglio scrivertelo da qualche parte.
    grazie paolino per le parole. :')


    -non serve che mi firmi, vero?-

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  8. figurati
    se non ci si da una "pacca sulla spalla" tra noi??

    dai che oggi c'è il sole fuori

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  9. sì sì sole sole!
    dio, c'è il molo audace che mi chiama ma... debbo studiare!



    molo audace o studio? molo audace o ...?
    corroooo! :)

    cmq secondo me tu abiti in quella zona di veneto che è vicina al friuli. hai il mare vicino a casa?

    (sì ok devo farmi gli affari miei, ma sapere che c'è qualcuno "vicino" mi incuriosisce)

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  10. è tutto vero! per non parlare del tappeto di bottiglie alla fine che quando passa la macchina per pulire sembra uno spazzaneve per cocci rotti. io avevo visto uno in preda ai fumi dell'alcol gettarsi a bomba in un canale vestito da babbo natale. son belle cose
    passavo di qui per caso, leggevo,e ho lasciato un commento :)
    Ciao!

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  11. Anch'io ho visto uno vestito da babbo natale... era un mio amico
    -_-

    no comment

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